Blue Velvet
Ispirato al film originale e alla canzone omonima di Bobby Vinton, cantata nel film da Isabella Rossellini in un locale notturno, lo “slow club”.
Nasce così il progetto del Blue Velvet, con l’intento di ricreare un ambiente internamente rinnovato in una location da sempre luogo di riferimento dei fiorentini , ma con un respiro internazionale per sua naturale vocazione. Locale glamour della movida fiorentina, che prende ispirazione dalle location americane, più tipiche dall'atmosfera internazionale, il Blue Velvet si presenta in modo davvero diverso.
Candele, lampadari, poltrone, tende, tavoli, luci, e blu intenso ovunque arredano il locale.

Riportato al suo stato originario, svestito di tutti gli abiti che negl’anni i diversi gestori avevano dato e ritrovati i muri e le volte che raccontavano la storia di quel ex ricovero per cavalli, nel progetto si è volutamente lasciato inalterato il volume originario, riproponendo le stesse volte, dopo un accurato isolamento acustico e rivestito di blu.
L'ingresso è caratterizzato da una parete sinuosa e dal colore deep blu, dettaglio che subito colpisce chi si affaccia per sbirciare all’interno.
Entrando, proseguendo diritto, una saletta con dei divani rivestiti di pelle e velluto blu formano un ambiente raccolto e sulla parete destra un’alcova di morbido velluto blu, enfatizza ancora di più l’atmosfera.
Dopo aver salito alcuni scalini, si accede alla Dancing Floor, con i suoi divanetti di pelle e velluto, poltrone tono su tono, pareti e volte con un decoro cracklè, che circondano la postazione dj come in una antica arena, in fondo alla pista il bancone bar riprende nelle linee e nei colori l’intero arredo.
Alla sinistra della pista da ballo, un corridoio stretto laterale adornato da statue di donne in gesso bianco, che invitano e conducono a piccoli tavoli e alla parte posteriore del bar, dove si può bere con più tranquillità e da dove si accede ad un privè che non tradisce l’aspettative di chi vi entra.

Nei bagni si è voluto ricreare un ambiente unico, la resina a pavimento, il grassello sui muri e un grande specchio, posto sopra i lavabi ovali, composto da un patchwork di antichi specchi recuperati e impreziosito da inserti dorati agli angoli.
L'illuminazione è interamente blu, così come i divani, le poltrone, le tende, i tavolini, le pareti, il tutto per ricreare un ambiente misterioso, morbido, vellutato.

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